Cosa fare e non fare in caso di morso di zecca

Procedura corretta per la rimozione delle zecche

morso di zecca
In caso di puntura di zecche è importante procedere alla rimozione prima possibile perchè col passare del tempo la zecca si inserisce nella pelle in maniera più profonda. Bisogna però procedere nel modo corretto senza strapparla frettolosamente. Il miglior consiglio è quello di recarsi da un medico o un pronto soccorso ma se per qualche ragione non è possibile, ecco alcuni consigli su come procedere:

  • Non bruciare il parassita, non applicare alcuna sostanza, non rimuovere la zecca a mani nude. Così facendo si eviterà che la zecca rigurgiti, diminuendo notevolmente il rischio d'infezione.
  • Con una pinzetta, afferrare la zecca nel punto più vicino alla cute. Non afferrare la zecca per il corpo per evitare il cosiddetto "effetto siringa" o di spezzare il parassita.
rimozione zecca
  • Estrarre il parassita afferrandolo il più possibile vicino alla superficie della pelle, e rimuoverlo tirando dolcemente cercando di imprimere un leggero movimento di rotazione.
  • Durante la rimozione bisogna prestare la massima attenzione a non schiacciare il corpo della zecca, per evitare il rigurgito che aumenterebbe la possibilità di trasmissione di agenti patogeni.
  • Se il rostro dovesse rompersi, si noterà un puntino nero al centro della puntura. Si dovrà cercare di estrarlo usando la punta di un ago da siringa sterile. Se non si riuscisse, contattare un medico.
  • Disinfettare la cute evitando disinfettanti colorati.
  • E' possibile il verificarsi di un gonfiore dopo il morso di zecche. In questo caso è  preferibile contattare un medico.
  • Controllare per 30-40 giorni se si forma un alone "a bersaglio" detto eritema migrante, caratteristico della malattia di Lyme e di altre possibili patologie. Se compaiono sintomi quali una cefalea non abituale, un'artrite acuta, una sintomatologia neurologica o un malessere simil influenzale non altrimenti spiegato contattare un medico. Non assumere farmaci di propria iniziativa.
malattia di lyme

Tipi di zecche più diffuse in italia

Le zecche più diffuse sono:

la zecca del bosco (Ixodes ricinus)

la zecca del bosco (Ixodes ricinus)
La zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus)

zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus)
In linea di massima si possono suddividere in zecche dure e zecche molli. Le zecche dure sono quelle che aggrediscono i cani o nei gatti. Le zecche molle invece si possono trovare nei piccioni.

Le malattie trasmesse dalle zecche

Le zecche sono vettori di diverse malattie, sia dell'uomo sia degli animali.

  • La piroplasmosi, o babesiosi, è causata da un protozoo che, iniettato dalla zecca tramite la saliva, si localizza nei globuli rossi invadendoli e distruggendoli provocando ittero, febbre ed emoglobinuria. Rari casi di infezione umana sono stati segnalati nel nord-est degli Stati Uniti d'America e nell'Europa settentrionale.
  • La rickettsiosi, o febbre bottonosa, il cui agente è Rickettsia conori e il cui vettore è la zecca del cane Rhipicephalus sanguineus appartenente alla famiglia degli Ixodidae. Questa malattia provoca febbre, cefalea, artralgia e una tipica eruzione esantematica localizzata sugli arti e sul tronco.

Le zecche nei cani o nei gatti

Anche per i cani le zecche possono essere portatrici di malattie. Tra le malattie una delle più diffuse è  l'Ehrlichiosi che colpisce il cane ma che può essere trasmessa anche all’uomo. I sintomi sono febbre alta, inappetenza e sonnolenza che indeboliscono il cane. Un'altra malattia, tra le più diffuse, che può essere trasmessa è la Piroplasmosi o Babesiosi altrettanto pericolosa e anche questa può essere trasmessa all'uomo. Oltre alla febbre alta e anemia provoca anche un ingrossamento della milza

Come eliminare le zecche dal cane o dal gatto

zecca nel cane

Innanzitutto è bene fare sempre della prevenzione avendo cura di usare ad esempio collari antiparassitari. Controllare periodicamente la prezenza di zecche controllando soprattutto le orecche, le zampe e l'addome. E' bene fare il controllo dopo una passeggiata in campagna ad esempio. Se viene trovata la  zecca nel cane o gatto, la procedura di estrazione è la stessa di quella dell'uomo descritta prima

Zecche in casa

Le zecche vivono all’esterno come nelle campagne e non volano ma può capitare che qualcuna entri dentro casa. Capita ad esempio che il nostro animale domestico entrando in casa la porti con se o semplicemente che il parassita entri dentro casa. Può anche capitare che arrivano per mezzo di piccioni che si posano sui nostri balconi o sulle nostre terrazze e di conseguenza entrare dentro le case.

Se la presenza dentro casa è minima basta fare una accurata pulizia con aspirapolvere, lavare ogni angolo con prodotti sanitizzanti e disinfettanti, avendo anche cura di lavare eventualmente tutti gli indumenti che possono essere stati raggiunti dai parassiti. Se la presenza è maggiore occorre purtroppo ricorrere a una disinfestazione della casa.

Prevenzione

La prevenzione è fondamentale per evitare la puntura di questo parassita.

I parchi e i giardini sono i luoghi dove è maggiore il rischio di trovarli. E' buona norma, ad esempio, fare un controllo a se stessi e al proprio cane dopo essere tornati da una passeggiata in campagna.

La primavera è il periodo dove le zecche sono particolarmente attive e quindi il periodo dove prestare maggiore attenzione.

Per la lotta contro questi parassiti si usano insetticidi adatti allo scopo.